Gli italiani vogliono l’acqua pubblica

Comunicato Stampa

Non ci sono privatizzazioni di sinistra migliori di quelle di destra, dobbiamo partire da questo presupposto per fare chiarezza su alcune esternazioni che sono comparse sui quotidiani locali all’indomani del voto referendario.
Gli italiani in maggioranza assoluta, visto che si è trattato del 95% del 57% degli aventi diritto cioè del 54% di tutti gli italiani, ha detto con estrema chiarezza che non si vogliono privatizzazioni in fatto di servizi locali.
Questo semplice quanto chiaro concetto dovrà essere digerito sia dal centro-destra che dal centro-sinistra, pena un ulteriore disaffezione dell’elettorato nei confronti dei due schieramenti a vantaggio di un movimento che si sta facendo sempre più ampio e trasversale fra i ittadini ormai stanchi dello stucchevole teatrino della politica.
Le azioni che devono essere intraprese dalle amministrazioni locali, i qualsiasi orientamento politico esse siano, devono andare nella irezione della ripubblicizzazione dei servizi locali, primo fra tutti l servizio idrico integrato.
Un esempio da seguire è quello di Napoli, che alla guida del neo indaco De Magistris ha già annunciato che la città partenopea sarà la rima ad attuare il volere degli italiani all’indomani del voto del 12  13 giugno scorso.
Ora è il momento di rispolverare la proposta di Legge di iniziativa opolare sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato che iace dal 2007 nei cassetti della Commissione Ambiente della Camera ei Deputati, proposta mai discussa e presentata con il supporto di oltre quattrocentomila firme di cittadini.
Non ci sono tatticismi o attese, si tratta solo di dare attuazione al chiaro e inequivocabile volere degli elettori, tutto il resto rappresenta solamente un tentativo anticostituzionale di raggirare la volontà della maggioranza assoluta degli italiani.

De Magistris e Lucarelli Delibera sull’Acqua Pubblica

 

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