Buchi nell’acqua
Le risorse idriche rimangono un bene pubblico
“Aiuto, ci rubano l’acqua!”. A leggere i quotidiani o a scorrere internet sembra che in Italia stia accadendo proprio questo. E qualcuno ci organizza sopra anche un bel referendum.
Ma, come al solito, tante sono le approssimazioni e le reazioni ideologiche che si affastellano ogni qualvolta si tenta di modificare lo status quo.
Il 26/07/2010 in occasione della rassegna Cortina Incontra ne hanno parlato
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Andrea Ronchi, ministro Politiche Europee
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Roberto Bazzano, presidente Federutility
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Giancarlo Cremonesi, presidente Acea
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Franco Debenedetti, editorialista
L’intero dibattito è visionabile su RadioRadicale.it al seguente link
Riassumendo Il concetto fondamentale che emerge dall’incontro è il modello culturale, etico, politico, economico del governo fermamente sostenuto dai relatori: Non si aumentano le tasse ma visto che “le tariffe oggi sono tra le più basse d’Europa”, con un leggero (?) innalzamento delle stesse (soldi che escono comunque dalle tasche dei cittadini) si possono finanziare le opere necessarie per risanare le reti idriche e consentire profitti a aziende e istituti bancari”.
Niente di nuovo quindi: socializzare i costi … privatizzare i profitti



