Calendarizzata la proposta di legge d’iniziativa popolare
Il 7 luglio, in ambito VIII Commissione Ambiente della Camera, si è tornati a parlare della proposta di legge di iniziativa popolare depositata dal Forum dei Movimenti per l’Acqua nel 2007.
L’aver recuperato la nostra proposta e averla calendarizzata è sicuramente un primo passo nella giusta direzione, dopo la vittoria referendaria, per aprire nel paese un dibattito su di un testo di legge che, sancendo la ripubblicizzazione del servizio idrico, rispetta pienamente la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno.
In realtà la seduta del 7 luglio più che avviare la discussione ha comportato esclusivamente l’abbinamento della legge d’iniziativa popolare con le altre proposte di legge presentate in materia di servizio idrico integrato (ad oggi sono tre quelle depositate, rispettivamente a firma di IdV, PD e PdL) per cui successivamente la loro discussione procederà in parallelo. Anche la Lega sta lavorando ad un testo di legge sul SII che verrà depositato in Commissione nel prossimo futuro.
Il Presidente Alessandri si è preso l’incarico di essere relatore della legge d’iniziativa popolare poiché a seguito del risultato referendario è sua intenzione che il dibattito per una nuova legge riparta dalla Commissione Ambiente e dunque da tutte le leggi ivi depositate in materia.
Riguardo alla discussione è stato detto che verranno effettuate tutte le audizioni delle realtà sociali, imprenditoriali, istituzionali coinvolte; ed in particolare ci è stato garantito che verrà assicurato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua un “trattamento” adeguato rispetto al fatto che è il promotore della legge e tra i promotori dei referendum.
La direzione segnata dalla valanga di SI’ espressa dagli Italiani nei 2 referendum del 12 e 13 giugno sull’acqua come bene comune non potrà che essere quella delle scelte che investono la definizione delle tariffe ed il merito degli investimenti che garantiscano sicurezza e qualità
Il SI’ al secondo quesito refendario sull’acqua ha optato in modo netto ed irrevocabile a favore dell’accessibilità di ciascun cittadino a questa risorsa vitale, la cui appartenenza collettiva dunque escluderà -sia pur dopo eventuali periodi di transizione- ogni modello di gestione del servizio idrico di soggetti terzi che abbiano come scopo primario l’erogazione di dividendi ai soci e che seguano modalità gestionali e contabili nei fatti prive di un puntuale ed efficace controllo da parte dei legittimi titolari del bene comune acqua : i cittadini.
Notizia appena pervenuta: Per Giovedì 14 luglio è nuovamente calendarizzata in Commissione Ambiente la legge di iniziativa popolare proposta dal Forum (vedi calendario).


