Cara Hera, ma quanto mi costi?
Contatori, bollette, privatizzate e altri guai.
Il Sindaco di Monghidoro (Bologna), Marino Lorenzini del Partito delle Libertà, accusa Hera di avere incassato circa 400.000 Euro, senza averne titolo, alle spalle di 3800 abitanti di Monghidoro.
I 3.800 cittadini bolognesi, secondo quanto riportato dalla testata on-line Quotidiano.net, hanno ricevuto una bolletta con una voce extra di 100 Euro a testa sotto la voce non specificata di “lavori”.
Secondo quanto emerso successivamente, i lavori corrisponderebbero alla sostituzione dei contatori da parte di Hera.
Il Sindaco che è anche Consigliere Provinciale di Bologna per il PDL, ha presentato un’interpellanza in Consiglio Provinciale per chiedere le ragione di quei 100 Euro in più. L’interpellanza si basa sul fatto che il contatore non è di proprietà dei privati cittadini e che se una sostituzione dei contatori si sia resa necessaria, i costi avrebbero dovuto comunque gravare su Hera, in quanto proprietaria dello strumento.
Al di là degli accertamenti che dovranno seguire a cura della Giunta Regionale e dell’Assessore all’Ambiente Regionale, diretti responsabili degli accertamenti sui comportamenti tariffari di Hera (ex Legge 10/2008), a noi pare un esempio di come la progressiva privatizzazione dei servizi voluta da Tremonti (ma precedentemente anche da Prodi) metta nelle mani di pochi colossi economici servizi essenziali alla collettività.


