Casa dell’Acqua a Cesena
Cesena sarà la prima città della Romagna ad avere una Casa dell’acqua. Firmato il protocollo d’intesa fra Comune, Hera, Romagna Acque e Adriatica Acque per la sua realizzazione
Cesena sarà la prima città in Romagna ad avere una Casa dell’acqua. Il protocollo per la sua realizzazione è stato firmato nella Sala degli Specchi del Comune di Cesena.
Hanno sottoscritto il documento il Sindaco Paolo Lucchi, il consigliere di Hera Roberto Sacchetti, il vicepresidente di Romagna Acque Tonino Bernabè e Andrea Montanari di Adriatica Acque (la società del Gruppo Hera specializzata nella fornitura di apparecchiature per erogazione di acqua pubblica fresca e gassata), alla presenza dell’Assessore alla Sostenibilità ambientale Lia Montalti.
Le Case dell’acqua sono fontane pubbliche che distribuiscono acqua proveniente dall’acquedotto, opportunamente filtrata, controllata, refrigerata e volendo anche gassata. La costituzione di simili distributori, che con le loro linee estetiche fungono anche da complementi d’arredo urbano, si sta rapidamente diffondendo nei Comuni italiani più attenti alla valorizzazione delle risorse idriche locali.
“Con la Casa dell’acqua i cittadini avranno un’opportunità in più di apprezzare la qualità dell’acqua pubblica – affermano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Sostenibilità ambientale Lia Montalti – Già con l’adesione al Manifesto dell’Acqua del Sindaco, siglato dai 225 Comuni dell’Emilia – Romagna serviti da Hera e dai principali Comuni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, avevamo ribadito il nostro impegno a promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto anche come bevanda. Il protocollo firmato oggi è un nuovo passo avanti in questa direzione, ed ha un particolare significato soprattutto da un punto di vista ambientale. La confezione (in bottiglie di plastica) e il trasporto (principalmente su gomma) dell’acqua minerale, che oggi la maggior parte delle famiglie consuma, ha enormi ripercussioni sull’ambiente, in termini di emissioni di gas serra e di rifiuti prodotti. Ecco perché abbiamo ritenuto di inserire questo accordo nel programma delle iniziative per la Settimana europea della riduzione dei rifiuti”.
’L’acqua distribuita dall’acquedotto – aggiunge il consigliere dei Hera Spa Roberto Sacchetti – è quella in assoluto più controllata, può essere tranquillamente bevuta e la realizzazione di un impianto nel quale viene distribuita liscia o gasata ne è la dimostrazione’’.




Le case dell’acqua possono essere un’iniziativa lodevole dal punto di vista del controllo della salubrità della stessa. Mi entusiasma meno l’opzione acqua gasata e un certo modo di spendere il denaro pubblico in commesse non di prima necessità e l’acqua gasata non lo è. Laboratori di analisi, già esistenti come infrastrutture, aperti al pubblico dove ciascuno potesse portare acqua da analizzare costerebbero di meno.
Sono invece più preoccupata dal progetto di legge presentato in Commissione Bicamerale per l’attuazione del Federalismo fiscale, che il Governo sta portando avanti con l’appoggio del PD. L’art. 2, comma 5, dell’atto 240, stabilisce che ai Comuni sono tolte le competenze su acqua e piani urbanistici. La Commissione terminerà i suoi lavori alla fine di novembre per passare il Progetto di legge al Parlamento.
Qual’è la posizione del SIndaco Lucchi e dell’Assessore Montalti circa questo progetto di legge a cui aderiscono i vertici del loro partito?
Nonostante che questa notizia sia stata resa pubblica, non ne ho visto la sua diffusione, a parte uno spot radiofonico da me promosso a livello provinciale
Il Progetto di legge è cosa grave, in quanto toglie ai Comitati cittadini la possibilità di fare pressione sui SIndaci per ottenere le opportune variazioni statutarie nello Statuto Comunale che dichiarino l’acqua un bene NON DI RILEVANZA ECONOMICA, sottraendolo alla legge Ronchi.
La negatività della legge si estende anche allo svuotamento di fatto del potere deliberativo dei Comuni, che, nati per la gestione dei beni collettivi, viene via via trasformato in ente puramente amministrativo di leggi calate dall’alto.
Paola Ghini
Info: cesenabenicomuni@libero.it