Finalmente orgogliosi di essere italiani
Il Comitato Acqua Pubblica Cesena rivolge un sentito ringraziamento a tutti i cittadini cesenati che con la loro partecipazione, attestata al 67,87%, hanno dato testimonianza di grande spirito democratico collocando Cesena fra le città, a livello nazionale, col maggior numero percentuale di votanti.
Il risultato della consultazione referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha finalmente messo una parola di chiarezza sulle privatizzazioni dei servizi pubblici locali.
Si è trattato di una valanga di si che intende ribadire che la gestione dei beni comuni deve essere fatta con criteri che siano al di fuori delle logiche di mercato e mettano al centro dell’interesse delle Amministrazioni locali il diritto dei cittadini e non gli interessi economici delle multinazionali.
Ciò che il voto ha espresso in maniera chiara è la volontà di una gestione dei beni comuni in modo partecipato, etico, parsimonioso, con attenzione verso i più deboli che devono essere tutelati e non emarginati, una gestione cioè che faccia del servizio al cittadino il suo elemento fondante mantenendo i prezzi i più bassi possibile e la qualità del servizio la migliore possibile, del resto un esempio italiano in questa direzione ce lo fornisce “Metropolitana Milanese”, società a totale capitale pubblico che riassume in se tutte queste caratteristiche di gestione.
Il messaggio inequivocabile di ripubblicizzazione è rivolto ai partiti di Governo, che hanno spinto sulla privatizzazione attraverso la conversione in Legge del cosiddetto Decreto Ronchi, ma anche ai partiti di opposizione che in passato hanno avanzato proposte e provvedimenti che pure puntavano alla privatizzazione.
E’ per questi ragioni che la vittoria è ‘trasversale’ e di tutti i cittadini e deve essere prevalentemente attribuita a coloro che nel corso di questi anni ne sono stati artefici, cioè al Comitato Promotore, che ha saputo aggregare consenso crescente con un lavoro meticoloso e radicato sul territorio che ha consentito, nel tempo, di spiegare perché anche la miglior gestione privata possibile non è adatta a prendersi carico della gestione di un bene vitale come l’acqua.
Sentire oggi esponenti politici che con le loro dichiarazioni vorrebbero attribuire al loro partito il successo referendario, dimostra come essi siano lontani dal comune sentire della gente; si tratta infatti come non mai di un successo degli italiani che con questo voto si sono riappropriati del proprio diritto di cittadinanza attiva.
Come Comitato Acqua Pubblica ci rivolgiamo direttamente a Bersani e ai dirigenti del Partito Democratico, ribadendo che se non sapranno fare proprie le istanze che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sta portando avanti, non saranno in grado di incarnare quell’alternativa di
Governo che sperano di rappresentare.
A livello locale abbiamo apprezzato le parole del Sindaco di Forlì che, recependo il messaggio del voto di domenica e lunedì scorso, ha ipotizzato di rivedere il ruolo di Hera pensando ad una gestione del servizio idrico integrato da attribuire a Romagna Acqua, Società a totale partecipazione
pubblica, che, aggiungiamo noi del Comitato Acqua Pubblica, dovrebbe cambiare la propria natura giuridica da S.p.A. a Ente di diritto pubblico.
La responsabilità che l’Italia assume in questo momento è di portata internazionale, ci sono tantissimi stati che guardano al nostro risultato referendario sull’acqua con grande speranza e che oggi possono portare l’esperienza del popolo italiano come esempio da seguire, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha ricevuto apprezzamenti e congratulazioni da parte di: Belgio,
Germania, Bolivia, Marocco, Filippine, Mali e altre testimonianze si stanno ancora aggiungendo in queste ore.
Ora per dare piena attuazione al volere degli elettori si deve rispolverare la proposta di Legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dei servizi idrici che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha presentato quattro anni fa col supporto di oltre quattrocentomila firme e che giace
disattesa nei cassetti della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
Il Comitato Acqua Pubblica Cesena invita tutti i cittadini ad aderire al rinnovato percorso di partecipazione democratica finalizzato al miglioramento della nostra città.
Gianluca Amadio
Comitato Acqua Pubblica Cesena
www.officinah2o.it
Dear water friends in Italy,
congratulations on your victory against the privatization of water and against nuclear energy!
It is most impressive that more than fifty percent of the Italian voters did participate in this referendum. The situation seems somewhat similar to 13th of February 2011 when our Berlin group (Berliner Wassertisch) won the local referendum here: we first thought that we would never reach the quorum. But we did in fact win! Our referendum turns out to be an important step against water privatization, it is a victory for direct democracy as well.
Your victory in Italiy is a much more decisive step forward. Since people realize that water is most vital for all of us, we will jointly overcome even the high obstacles they are constructing in order to keep us out.
Let’s go on overcoming the obstacles all of us together, your victory is giving us more strength to do so.
Dorothea Härlin (Berliner Wassertisch / ATTAC /GiB Gemeingut in BürgerInnenhand)


