Pesce d’aprile a Reggio Emilia
REGGIO. Doveva essere un pesce d’aprile di propaganda per i referendum contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare. Lo scherzo ha funzionato perfettamente con due giorni d’anticipo, grazie alla rapidità e alla distrazione delle Poste italiane, che hanno timbrato e sollecitamente recapitato alla Gazzetta di Reggio una busta affrancata con un francobollo falso, inneggiante a 2 sì per l’acqua pubblica. L’ha inventato, insieme a un francobollo «per denuclearizzare l’Italia», il Comitato referendario reggiano, che ha inviato 170 lettere di tale fattura agli organi di informazione italiani.
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Lettera inviata ai mezzi d’informazione: 100 francobolli per i refrendum



