Si scrive acqua, si legge democrazia.

Terramenouno Openspace: Ieri sera, Venerdì 06 Maggio 2011, si è svolta presso “terramenouno Os” una serata di informazione ed approfondimento sui quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua organizzata da un gruppo di giovani della Valconca e non solo, desiderosi di meglio comprendere il mondo che li circonda, le sue dinamiche, vivendo così con maggior consapevolezza ed impegno il loro tempo; il tempo della partecipazione attiva e propositiva alla vita pubblica.

Invitati a presentare loro le ragioni ed i contenuti dei quesiti referendari abrogativi sulla privatizzazione dell’acqua, Sara Visentin, in rappresentanza del coordinamento provinciale del Comitato per l’acqua pubblica  ed Andrea Bascucci, Presidente di Federconsumatori, hanno in sintesi puntualizzato le motivazioni che sottendono e sostengono la campagna referendaria concentrandosi su alcuni principi di fondo:

  • l’acqua essendo un bene, vitale e comune, e non dunque una merce, non può essere privatizzata; consegnata ai privati così come  vuole la norma che si vuol coi referendum abrogare;
  • l’acqua non essendo una merce non deve essere oggetto di profitti; tutti i proventi che si ricavano dalla sua corretta, attenta e pubblica gestione devono essere reinvestiti nel servizio migliorandolo in termini qualitativi e quantitativi;
  • lo strumento referendario è la massima espressione della volontà popolare grazie al quale il cittadino può direttamente incidere sulle scelte; votare e far votare consapevolmente questo il comune obiettivo così da invertire una tendenza a voler trattare l’acqua come merce che va avanti da oltre un decennio;

Inevitabili sono risultate le conclusioni successive al dibattito laddove è risultato chiaro ai più che occorre, a prescindere dal risultato referendario di Giugno, battersi con forza e determinazione per la tutela e salvaguardia dei beni comuni, esercitando così quel sacrosanto diritto di partecipare attivamente alla vita pubblica chiedendo ai cittadini eletti, ai rappresentanti, di assumersi la responsabilità di tutelare sempre e comunque l’interesse collettivo e nel caso dell’acqua mantenendola pubblica nella proprietà, nella disponibilità, nel suo pieno controllo.

L’augurio e che quanto vissuto sia l’inizio di un percorso che veda sempre più persone affrontare tematiche così importanti e che il nascente gruppo giovanile sappia, con gioia e passione, creare le condizioni affinché questo accada, potendo sempre contare sulla disponibilità degli spazi di terramenouno Os.

Infine, trattando la serata di un bene così importante ed insostituibile quale l’acqua,  a tutti i presenti è stato lasciato da parte di terramenouno un kit per il risparmio idrico (riduttori di flusso), affrontando così anche il tema dell’uso consapevole della risorsa.

Fabio Bartolini

Fonte: terramenouno

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