Terzigno

Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua è solidale con la popolazione di Terzigno

Come in un mondo capovolto, vediamo le terre vesuviane confiscate ai cittadini e alle comunità locali per essere assegnate con la forza ad imprenditori senza scrupoli, e anche a camorristi, che lucrano sull’infinita “emergenza dei rifiuti”, in un perverso circuito che si autoalimenta in occultamenti di sostanze tossiche ed inquinanti, in inceneritori ed incentivi, in diffusione di discariche fuori norma.

Come in un mondo capovolto, a Terzigno donne, anziani, ragazzi sono malmenati, perquisiti, schedati, diffidati perché difendono beni comuni ed elementari quali la salute, l’acqua potabile, la terra coltivabile, l’aria respirabile.

Come in un mondo capovolto abbiamo visto nel Vesuvio, a Sari ed ora a cava Vitiello, il governo imporre, con decreti eversivi, discariche all’interno di un Parco nazionale, in area riconosciute dalla legislazione dell’Unione Europea come Siti di importanza comunitaria, in zone che ricadono in Piani paesistici di protezione integrale, in aree sottoposte a vincoli idrogeologici, in ambienti definiti Riserve della biosfera mondiale dell’Unesco.

C’è però, in queste terre, un mondo diritto, quello di chi dice basta, lotta e rivendica dignità e legalità. Questo agire dà un senso alla parola comunità e svela grandi speculazioni, smaschera ipocrisie, collusioni e menzogne che attraversano quei territori e questo Paese.

Anche per queste motivazioni il Forum italiano dei movimenti per l’acqua è vicino e solidale con il presidio di Terzigno e alle comunità colpite dall’attuale assurda e nociva gestione dei rifiuti. Queste popolazioni sono impegnate nella difficile costruzione del bene comune, della qualità della vita e della pratica del diritto. Una battaglia che non è solo loro, ma di tutti noi.

Fonte: Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua  

 

  

Articoli correlati:

 

 

Leave a Comment