Quattro volte SI’ e basta così!
Questa mattina in occasione del mercato settimanale, con gli amici Hossein Fayaz e Giuseppe Spagnuolo, ho allestito il “Referendum 4 SI’ infopoint” a Morciano di Romagna ed è stato un vero successo; tantissime le persone, morcianesi e non, che si sono fermate per avere informazioni e raccogliere materiale riguardo ai quesiti referendari di Giugno mostrando interesse ed attenzione verso tematiche da tutti sentite perché primarie per sostanza e principio; dalla privatizzazione del bene pubblico per eccellenza, l’acqua, alla realizzazione di centrali nucleari sul territorio nazionale sino alla questione giustizia legata al legittimo impedimento.
Il presidio democratico è garantito da cittadini partecipanti al Comitato “Morciano in comune” ed al “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino” che già insieme avevano partecipato lo scorso Maggio alla compagna di raccolta firme per presentare i referendum contro la privatizzazione dell’acqua ed all’Associazione “Mucche in Transito”, rappresentata da Elisa Ugolini, che con entusiasmo partecipa per sostenere la partecipazione popolare a scelte così importanti.
Prossimi appuntamenti, all’angolo tra Via Bucci e Via Roma, per le mattine del 02 e 09 Giugno, giornate di mercato a Morciano di Romagna.
Con la presente lancio un appello a voi che leggete; trattandosi di referendum e dovendo per essere validi superare, con l’attuale normativa, il quorum del 50% più uno degli aventi diritto, importante risulta fare informazione, raggiungere il maggior numero di persone invitandole a votare, e se tra voi qualcuno volesse dare la sua disponibilità per garantire la presenza dell’infopoint anche in altre giornate (Sabato e Domenica mattina) mi contatti.
Per approfondimenti sul Referendum abrogativo 2011 clicca qui.
Fabio Bartolini
terramenouno
Nota: in merito al terzo quesito referendario, quello sull’energia nucleare, essendo stato approvato il decreto “omnibus”, che contiene disposizioni al riguardo, sospendendo il programma nazionale sull’atomo, ora si dovrà attendere nei prossimi giorni la decisione della Corte costituzionale sullla convalida o meno del relativo referendum.


